Si informa la cittadinanza che, con Ordinanza Sindacale n. 61 dell’8 giugno 2026, è stato disposto un insieme di misure finalizzate al contenimento dei consumi idrici e alla tutela della risorsa idropotabile durante la stagione estiva.
Il provvedimento è in vigore dalla data di pubblicazione dell’ordinanza e fino al 30 settembre 2026, salvo eventuale proroga o revoca anticipata.
L’ordinanza prevede l’obbligo, per tutti gli utenti del pubblico acquedotto comunale, di utilizzare l’acqua potabile con la massima attenzione, limitando i consumi allo stretto necessario ed evitando ogni forma di spreco. L’acqua proveniente dalla rete idrica pubblica dovrà essere destinata prioritariamente agli usi alimentari, igienico-sanitari e domestici.
Divieti
Per l’intero periodo di validità dell’ordinanza è vietato l’utilizzo dell’acqua potabile proveniente dal pubblico acquedotto per:
- il lavaggio di cortili, piazzali, aree esterne private e relative pertinenze, salvo comprovate esigenze igienico-sanitarie;
- il lavaggio domestico di autoveicoli, motoveicoli e altri mezzi privati, ad eccezione degli impianti autorizzati e regolarmente attrezzati;
- il riempimento di piscine, vasche da giardino, fontane ornamentali e strutture analoghe, salvo specifiche autorizzazioni o comprovate esigenze tecniche, igienico-sanitarie o di sicurezza;
- il prelievo di acqua dalle fontane pubbliche per usi diversi da quelli personali e potabili;
- il prelievo di acqua dagli idranti antincendio, fatta eccezione per esigenze connesse allo spegnimento di incendi, alla protezione civile, alla pubblica sicurezza o ad interventi espressamente autorizzati;
- qualsiasi altro utilizzo improprio, ludico, voluttuario o comunque non riconducibile alle ordinarie necessità domestiche e igienico-sanitarie.
Irrigazione di aree verdi private
L’innaffiamento di orti, giardini, aiuole, prati e aree verdi private mediante acqua proveniente dal pubblico acquedotto è consentito esclusivamente nella fascia oraria compresa tra le ore 23.00 e le ore 7.00, adottando modalità tali da evitare sprechi, dispersioni, ruscellamenti o consumi eccessivi.
Sono esclusi dalle limitazioni sopra indicate, purché effettuati con criteri di contenimento dei consumi:
- gli interventi necessari alla tutela del verde pubblico, dei parchi, dei giardini comunali e delle aree cimiteriali, qualora l’organizzazione del servizio non consenta l’irrigazione in orario notturno;
- i servizi pubblici di igiene urbana;
- gli utilizzi necessari per ragioni di sicurezza, protezione civile, antincendio, sanità pubblica o pubblico interesse;
- le attività regolarmente autorizzate che richiedano l’impiego di acqua potabile per esigenze tecniche, sanitarie o di servizio, nei limiti strettamente necessari.
Collaborazione della cittadinanza
L’Amministrazione comunale invita tutti i cittadini ad adottare comportamenti responsabili finalizzati al risparmio della risorsa idrica, tra cui:
- evitare utilizzi continuativi e non necessari dell’acqua;
- verificare la presenza di eventuali perdite negli impianti privati;
- utilizzare sistemi di irrigazione a basso consumo, ove disponibili;
- privilegiare l’innaffiamento nelle ore notturne;
- evitare ogni forma di spreco.
Sanzioni e controlli
La violazione delle disposizioni contenute nell’ordinanza comporta l’applicazione delle sanzioni amministrative previste dall’art. 7-bis del D.Lgs. 267/2000, da 25,00 euro a 500,00 euro, salvo che il fatto costituisca un illecito più grave.
La Polizia Locale e gli altri organi competenti effettueranno controlli, anche a campione, per verificare il rispetto delle prescrizioni previste dal provvedimento.
Il provvedimento sarà pubblicato all’Albo Pretorio per 15 giorni consecutivi, ai sensi dell’art. 26 della Legge n. 241/1990.
La versione integrale dell'avviso è consultabile in allegato nella presente pagina in formato PDF